martedì 12 novembre 2019

AUTUNNO:  le tradizioni del mese di Novembre....alcune in disuso Come in ogni mese dell'anno le tradizioni ci seguono, ma in questo mondo che per forza ci impone la modernità, possiamo solo ricordare i tempi che furono con nostalgia e far sì che ciò che è stato resti almeno ai posteri.


Ecco le tradizioni che dovrebbero esserci nel mese di novembre:



Il culto dei morti è ancora un culto molto radicato nella gente, una volta e forse ancora in alcune parti d'Italia ancora oggi, c'era la credenza che la notte del 2 novembre, i defunti tornassero nelle loro vecchie case per sedersi vicino al focolare, ed è per questo che il fuoco restava sempre acceso.

In Basilicata c'era l'usanza di confezionare una vivanda molto gustosa composta di noci, melograni, mele cotogne, tutto cotto nel vino.
Era la bevanda che veniva offerta ai poveri che chiedevano l'elemosina invocando l'anima dei morti.
Così mentre i poveri venivano ristorati, i padroni di casa erano soddisfatti, credendo di aver fatto la carità in memoria dei propri defunti.

Mentre al nord, specialmente in Piemonte, una volta c'era l'usanza di fare la "Veglia della notte dei morti", che consisteva nella famiglia tutta seduta intorno al focolare a recitare poesie e il rosario. Mentre avveniva tutto questo si mangiavano le castagne. Un piatto di castagne veniva lasciato sul tavolo per i defunti.

In Abruzzo invece si usava accendere le lanterne intorno al focolare, una per ogni morto della famiglia.

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