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giovedì 2 novembre 2017

LA LEGGENDA DELL'ABETE

                                           LA LEGGENDA DELL'ABETE

Si avvicinava l'inverno di tanti e tanti anni fa.
Un uccellino,che aveva un'ala spezzata, non sapeva dove ripararsi dal freddo e dalla neve.
uccellino con ala ferita



Si guardò intorno e vide gli alberi di una grande foresta: a piccoli passi si portò al limitare del bosco.

bosco
Il primo albero a cui chiese ospitalità fu una betulla che rispose: - Non posso, devo già custodire le mie foglie.


betulla
L'uccellino chiese riparo a una quercia che rifiutò dicendo: - Tu mi mangeresti tutte le mie ghiande.

quercia

Anche il salice vicino al fiume lo mandò via sdegnoso dicendogli un secco: - Vattene!

salice
Il povero uccellino non sapeva più dove andare finchè un abete non gli offrì riparo tra i suoi rami.
- Vieni- gli disse.- Resta pure fra i miei rami ti potrai riparare.
Una notte il vento gelido sferzò le foglie, che caddero a terra. Solo l'abete conservò le sue foglie come premio per la sua bontà.

abete




4 commenti:

  1. Questo testo è stato oggetto di un compito in classe di una scuola che frequenta la nipotina di nome Pilar di mia cugina che vive a Cordoba in Argentina dove studia la lingua italiana della nonna, oltre a quella spagnola. E, se riesco ad allegare la copia del compito fatto dalla brava Pilar, che ha ottenuto il voto di 10 dalla maestra, la manderò in allegato.

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  2. Ho dimenticato di precisare che mia cugina si chiama Lucia Tripolone, emigrata da bambina da Motta Camastra, Messina, con tutta la famiglia, dopo la seconda guerra mondiale.

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  3. Ho dimenticato di precisare che mia cugina nonna di Pilar si chiama Lucia Tripolone, emigrata bambina con tutta la famiglia da Motta Camastra (Messina) dopo la seconda guerra mondiale.

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  4. E la scuola che frequenta a Cordoba la bella Pilar si chiama Dante Alighieri.

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